VALUTAZIONE RISCHIO VIBRAZIONI
La valutazione del rischio derivante da vibrazioni consiste nella determinazione del livello di
esposizione a cui sono soggetti tutti i lavoratori che fanno uso di macchine o attrezzature che
producono vibrazioni interessanti il sistema mano-braccio o corpo intero.

Art. 201 D.Lgs. 81/2008 – Valori limite di esposizione e valori d’azione
Livello di azione: valore oltre il quale si ha l’obbligo di attuare misure di tutela dei lavoratori
esposti, come l’informazione, di ridurre il rischio e di attivare la sorveglianza sanitaria.

Livello limite: valore oltre il quale l’esposizione è vietata.
Vibrazioni trasmesse al sistema mano-braccio
Livello d’azione giornaliero di esposizione Valore limite giornaliero di esposizione
A(8) = 2,5 m/s2 A(8) = 5 m/s2 mentre su brevi periodi è pari a 20 m/s2Vibrazioni trasmesse al corpo intero
Livello d’azione giornaliero di esposizione Valore limite giornaliero di esposizione
A(8) = 0,5 m/s2 A(8) = 1,0 m/s2 mentre su brevi periodi è pari a 1,5 m/s2
• Se il livello riscontrato in cantiere risulta inferiore ai livelli di azione è consigliato, a carico dei
datori di lavoro, l’informazione e la formazione ai lavoratori esposti al rischio, i cui contenuti sono
indicati all’art. 36 – 37 del D.Lgs. n. 81/2008, eventualmente con integrazioni a livello informativo
(distribuzione materiale informativo, schede macchina, etc.).
• Se il livello di esposizione risulta compreso tra il livello di azione e il livello limite, oltre
all’elaborazione del programma di misure tecniche e organizzative di cui si è già accennato, il
datore di lavoro dovrà sottoporre i lavoratori a sorveglianza sanitaria tramite il medico competente
che provvederà a redigere e conservare le cartelle sanitarie e di rischio.
• Ove, infine, la valutazione evidenzi il superamento del limite di esposizione e fermo restando
la possibilità di deroga di cui all’art. 205 della norma, è indispensabile riportare il livello di
esposizione al di sotto di tale limite.
La valutazione programmata ed effettuata, con cadenza almeno quadriennale ed è aggiornata
in occasione di mutamenti che potrebbero renderla obsoleta.

Sanzioni: Arresto da 3 a 6 mesi Ammenda da € 2.500 a € 6.400